Eubiotica
Scritto da Francesca Bevilacqua
ho trovato nell’estetica eubiotica il cosmetico in sintonia con i processi di autoriparazione e conservazione della pelle.
FORMULAZIONE COSMETICA
La Cosmesi Eubiotica, è nata per iniziativa di un biologo, appassionato di biologia molecolare e scienza dell’alimentazione, il dott. Enzo Odoardi...
Il concetto di base è l’applicazione, anche nel settore estetico, dei principi della nutrizione eubiotica, che porta ad ottimizzare al massimo l’assimilazione dei nutrienti, in modo che gli alimenti divengano strumento di ricostruzione e vitalità, producendo la minima quantità di scorie.
Il dott. Odoardi, da biologo, si è impegnato ad applicare gli stessi principi alla cosmesi, tenendosi distante dal concetto chimico e farmacologico, ma considerando i cosmetici al pari dei nutrienti, cioè in grado si essere assorbiti dalla pelle e utilizzati proprio come il nostro organismo fa con gli alimenti. Questo ha portato ad una serie di risultati interessanti che hanno dato vita all’estetica eubiotica.
SICE la prima e unica società in Italia impegnata nella ricerca, nella formulazione, nella produzione e nella distribuzione di cosmetici definibili eubiotici (Il termine Eubiotica deriva dal greco eu “buono” bios “vita”) in quanto formulati come alimento biologico per la pelle.
Le tre caratteristiche fondamentali del cosmetico eubiotico sono:
tutte le sostanze che lo compongono sono riconoscibili dalla pelle, fatte come lei, ossia biocompatibili, quindi privi di derivati del petrolio, rinuncia ad additivi come glicoli, laureth e lauryl solfati…: ossia conciliabile con la vita, deve cioè contenere solo sostanze che possono essere riconosciute e utilizzate dalla pelle.
Se ad esempio usiamo una pomata contenente vaselina, dobbiamo sapere che essendo di derivazione minerale, non può essere assorbita dalla pelle e quindi riempirà i microspazi presenti nello strato corneo impedendo una corretta traspirazione. La biocompatibilità deve riguardare non soltanto le sostanze attive e i principi attivi, ma anche gli eccipienti.
le stesse sostanze saranno assorbite ed utilizzate, come un alimento, perché uguali a quelle che si trovano già nell’ambiente cutaneo, ossia assimilabili, quindi metabolizzati assieme ai prodotti del metabolismo della pelle il suo nutrimento deve poter essere convertito in sostanza organica e vivente.
Le cellule della pelle sono in grado di utilizzare i principi attivi, ma non possono digerirli, per questo dobbiamo fornirglieli in un stato già scisso, quindi assimilabile. Dobbiamo proporre alla pelle ciò che veramente le sia utile e non interferisca col suo metabolismo: sostanze facilmente assimilabili quali aminoacidi, vitamine e precursori, fosfolipidi, fattori di coesione, steroli il cui utilizzo sia possibile e fisiologico.
per assimilare sostanze, quindi digerirle, la pelle si avvale degli enzimi che sono i laboratori biochimici di trasformazione del nostro organismo. E’ importante che un cosmetico non inibisca l’attività enzimatica, cioè non sia enzimotossico ossia capace di non interferire con l’attività enzimatica.
Normalmente nella cosmesi l’eccipiente è una sostanza inerte, il che significa che ha la sola funzione di tenere insieme i principi attivi, come una impalcatura, ma, se non bioaffine, può rallentare la capacità da parte dei sistemi enzimatici di adoperare i principi attivi. Tutti i derivati del petrolio, ma anche alcuni conservanti, possono interferire, inibendo le reazioni
enzimatiche, che accelerano i processi del metabolismo cutaneo, permettendo di adoperare i principi attivi.
Barbara Casalini
























Bealtronik!
Confestetica
Commenti
Questa la risposta dell'azienda SICE:
I normali prodotti detergenti per la loro opera di pulizia impiegano un tensioattivo, cioè un sapone che risulta aggressivo, avendo un eccessivo potere lavante/solvente sul mantello idrolipidico. L’Estetica Eubiotica, quando non vi è necessità di una pulizia della pelle più profonda, adotta emulsioni fluide, cioè creme fluide che non contengono saponi ma emulsionanti, che non interferiscono con l’habitat epidermico. Quando è necessaria una pulizia più profonda utilizza la formula dell’Olio Idrofilo Detergente, che non impiega tensioattivi ma C12-13 Alkyl Tartrate e C12-13 Alkyl Lactate, che sono due oli esterificati, cioè resi idrosolubili rispettivamente con acido Tartarico ed Acido Lattico, acidi naturali di derivazione vegetale. Questi esteri hanno la proprietà di miscelarsi alle impurità presenti nei follicoli sebacei, che porteranno via con loro, quando verranno emulsionati con il risciacquo, in modo dolce e meno disidratante per il mantello idrolipidico dermico. I normali prodotti detergenti per la loro opera di pulizia impiegano un tensioattivo, cioè un sapone che risulta aggressivo, avendo un eccessivo potere lavante/solvente sul mantello idrolipidico. In quanto Esteri sono un prodotto sintetico, risultato di una elaborazione chimica, anche se i componenti di base sono sostanze naturali, questo è il motivo per cui il biodizionario li considera negativamente. C12-13 Alkyl Lactate è l’estere di C12-13 alcoli e acido lattico, Di C12-13 Alkyl Tartrate è il diestere di C12-13 alcoli e acido tartarico, questi due esteri non esistono in natura, sono prodotti di sintesi. Credo che il Biodizionario attribuisca ad una sostanza un carattere negativo per molteplici motivazioni: è inquinante, è di origine petrolchimica, è di origine animale, è di origine sintetica, contiene OGM, ecc. Personalmente concordo con i colleghi della SICC: Società Italiana di Chimica e Scienze Cosmetologiche : “tutti gli ingredienti, anche quelli cosiddetti naturali, sono sostanze chimiche o miscele di sostanze chimiche; i prodotti “naturali” sono alla ricerca di una definizione univoca da molti decenni”. La glicerina è stata negli anni criticata, a fasi alterne, come prodotto di sintesi, in effetti si può estrarre da un olio vegetale, ma non esiste in natura. In conclusione credo che un cosmetico debba essere formulato in funzione della sua utilità per la pelle, nel rispetto dei suoi sistemi. Il risultato che dal cosmetico si otterrà sarà la migliore valutazione della sua scelta formulativa.
Spero sia chiaro.
Grazie per il suo commento Sig. Simone, lo girerò alla ditta produttrice la quale le darà di sicuro una spiegazione competente
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